venerdì 12 dicembre 2008

Ma Ciro non concorda...

Ciao Rossella,
a dire il vero io non credo che le posizioni siano molto simili.
Sul piano terorico e delle aspirazioni è facile trovare un punto comune. Il problema nasce nel momento in cui si passa a cercare le modalità con cui si possono realizzare le proposte.

Il documento del Coordinamento era stato stilato nel tentativo di spingere alcuni esponenti politici ad appoggiare la richiesta di dare maggiore diffusione alle SMIM attraverso la possibilità di una loro capillare diffusione sul territorio e, analogamente di muoversi per quel che concerne i Licei Musicali, soppesando ogni parola negli aspetti tecnici (riferimento all'organico provinciale come metro di misura della diffusione).

Il punto che approfondirei ora è proprio cosa intendiamo per "Licei Musicali?" e perchè mentre nel documento si era giunti ad una posizione che avevamo concordato si ritiene ora di dover avere una nuova posizione, qual è la novità?
Direi che meglio di me potrebbe delinearla Pietro, ma io espongo la mia impressione e la mia opinione in proposito.

Partiamo col chiarire il punto di vista dell'analisi. Stiamo parlando della struttura scolastica. Il che vuol dire, programmi, edifici ordinamento didattico ecc... , altro sarebbe se parlassimo per es. di reclutamento del personale (cosa che separerei nettamente nella discussione).

I Licei Musicali non è che possiamo inventarci noi cosa sono, esiste una vasta letteratura in proposito e, al di la delle limature che ogni ministro a dato loro, sono uno degli indirizzi scolastici della scuola superiore in cui l'area di indirizzo è per l'appunto quella musicale.
Se di ciò stiamo parlando, sarà bene tener presente che per fare anche una piccola modifica si tratta di intervenire sulla riforma della scuola superiore non di far emanare una nota o qualcosa di simile.
Detto che è ben difficile capire cosa abbia in mente (ammesso che abbia in mente qualcosa) la nostra cara ministra e che l'apporto alla discussione delle forze politiche e sindacali è decisamente scarso, di fatto la notizia di ieri del rinvio di un anno dell'applicazione per le superiori ci permette quantomeno di affrontare la cosa con un minimo di riflessione (ricordando innanzitutto che nel percorso scolastico generale la musica sembra sia stata tolta totalmente, ne approfitto per invitare tutti a sostenere i relativi documenti di protesta).

Se pensiamo al fatto che l'Indirizzo Liceale a cui si iscrive un alunno possa essere accolto in una struttura di altri istituti superiori, direi che al momento sarà difficile che avvenga diversamente. Si, la dizione corretta dovrebbe essere "coreutico e musicale", troppo spesso lo omettiamo, sottintendendo con ciò che in linea di principio potrebbe trattarsi di un settore scolastico che ha caratteristiche tali da dover richiedere apposite strutture, ma se teniamo conto che in un paio di giorni in questo Paese ci si è dimenticati, come niente fosse, che un alunno è morto in un'aula perchè gli è caduta in testa la scuola e che tutte le scuole non sono a norma è chiaro che questo aspetto rientra tra i sogni, o gli incubi per chi non ne condivide il disegno.

Di fatto quindi l'attivazione dei Licei Musicali al momento si delinea come l'avvio, all'interno degli istituti che intendessero attivarlo, di un corso tra gli altri presenti nella scuola, più o meno con le modalità redatte dalla commissione che si era occupata della loro stesura ai tempi della Moratti. Se di questo stiamo parlando, io non me la sentirei di chiedere di non attivarli e anzi avrei preferito che non ci fosse (solo per questo punto) il rinvio dell'applicazione della riforma e che fosse dato modo agli istituti che intendevano attivarlo di poterlo fare. Chi ha seguito la cosa sa che sono molti gli istituti che si stanno attivando in tal senso e che ci sarebbe stata un'esplosione di richieste molto simile a quanto accaduto per le SMIM nel periodo della sperimentazione.

La mia impressione è che invece la posizione di Pietro non sia questa, altrimente semplicemente non sarebbe necessario ne un nuovo organismo che rappresenti questa istanza ne altro, basterebbe dire che il numero degli aderenti al Coordinamento che sostengono quel documento è aumentato, stamparne copia ed inviarlo a tutti i referenti politici con cui si è in contatto.

A presto,
Ciro.

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