mercoledì 24 settembre 2008

Ciro è pessimista....

Salva a tutti,
come spesso accade abbiamo molta carne al fuoco.

Per quel che riguarda Don Mazzi, no, io non ho particolari canali da usare. Ho letto la lettera di Giuseppe e mi era parso di capire che a noi l'avesse inviata per conoscenza, quindi dovrebbe avergliela inviata. Io non ho alcun problema nel caso ci sia da discuterci, ma non è detto che anche altri non possano tenere i contatti.
Devo dire però che mi è nota l'attenzione per la pratica musicale di Don Mazzi, ma non confonderei ciò con i corsi ad indirizzo musicale, una realtà che non saprei se conosce. Non chiedetemi di riferirmi all'intervento di Porta a Porta perchè io non me la sono sentita di farmi del male fino a questo punto.

Per quel che riguarda la questione dell'unificazione delle classi di concorso, come dicevo io ho un gran brutto presentimento ed ovviamente si tratta di un'idea frutto delle informazioni che sinora ho ricevuto.
Il punto è che nel contempo è difficile dire non cosa si possa fare, ma "se" si può fare qualcosa.
Per quel che mi riguarda io, nelle occasioni e nei contatti che ho avuto, ho fatto presente tutte le mie riserve, ma non ho l'impressione che la nostra cara ministra sia interessata all'oggetto. Mi sembra evidente, sia la voglia di procedere per proclami (tipo grembiulino), sia di attivare tutte le disposizioni necessarie a Tremonti per procedere con la riduzione del personale. Si tratta di qualcosa che non è nato e che non ha certo al centro il problema delle nostre ma dell'intero assetto delle classi di concorso.
Quando ci chiediamo "cosa si può fare?" io temo che la risposta sia che potrebbe non esserci un gran che da fare. Chi ha votato questo governo voleva proprio questo. Non è che non stiano facendo esattamente quello che avevano detto in campagna elettorale e sperare in una capacità di opposizione politica o sindacale ...??? beh lascio a voi il giudizio, io al momento sono in una fase pessimista.
Per quel che posso non sarò certo tenero nell'esprimere la mia posizione pubblicamente, ma non credo che terranno conto dell'opinione di chicchessia, a meno che non sia conforme alla loro.

Infine, in merito alla questione del corso unitario o meno, detto che di mestiere faccio il chitarrista e non l'avvocato, quindi non mi sento di richiamare alcuno, se devo dire la mia opinione io non ritengo che esista quell'obbligo.
I richiami di principio al decreto del '96, possono essere fatti, così come si può notare il continuo riferimento nel DM 201/99 alla "classe" ma credo che l'assenza del termine "unitario" riferito al corso (termine sparito proprio nel passaggio dal Decreto del 96 a quello del 99) sia dovuto al fatto che con l'emanazione dei regolamenti sull'Autonomia Didattica (DPR 275/99) tutti questi aspetti non possano essere disposti dall'amministrazione centrale. L'ambito dell'indirizzo musicale quindi, esattamente come matematica lingua o italiano può essere organizzato per gruppi che si modificano nella loro composizione sia nello spazio sia nel tempo in base al progetto didattico-organizzativo dell'istituto.
E' solo un'opinione, ripeto, ognuno la usi se e per quello che ritiene opportuno.

A presto,
Ciro.

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