sabato 2 agosto 2008

La Gelmini attacca i Conservatori

dal sito:
http://www.flcgil.it/notizie/news/2008/agosto/
afam_per_il_ministro_i_conservatori_sono_troppi_un_altra_puntata_dell_az
ione_contro_la_conoscenza

AFAM: per il Ministro i Conservatori sono troppi. Un'altra puntata
dell'azione contro la conoscenza

Con le dichiarazioni rese nel corso dell'audizione alla VII Commissione
Cultura della Camera dei Deputati e riportate da alcuni mezzi di
informazione ("Settanta Conservatori sono troppi, dobbiamo selezionarne
solo alcuni. Degli altri, se proprio vorranno, se ne occuperanno gli
enti locali") finalmente veniamo a conoscenza del "pensiero" del
Ministro Gelmini per quanto riguarda l'Alta Formazione Artistica e
Musicale.
Infatti, a quasi tre mesi dal suo insediamento, nonostante le ripetute
richieste, il Ministro non ha ancora aperto un confronto con le
organizzazioni sindacali né ha annunciato i propri intendimenti, almeno
fino a ieri.

Ciò non significa, però, che la situazione sia stata ferma.
Tanto è vero che l'AFAM è stato tra i comparti più colpiti dai recenti
provvedimenti del Governo:

* sono stati ridotti del 45% i finanziamenti per il funzionamento
amministrativo e didattico dell'anno in corso (a programmazione e
impegni di spesa già definiti!);
* sono stati annullati i fondi previsti per gli anni 2009 e 2010
dalla Finanziaria 2008;
* non sono stati messi a disposizione i fondi per il rinnovo del
contratto di lavoro scaduto da 31 mesi;
* nessuna prospettiva di portare a compimento la riforma in ballo
da nove anni!

Che dire di più?
Le scelte concrete di questo Governo sono un evidente attacco al
sistema pubblico della conoscenza, nessun settore è stato risparmiato
da interventi strutturali che in prospettiva consentiranno allo Stato
di "defilarsi".
Il Ministro poi, di suo, ipotizza una forte riduzione di sedi per i
Conservatori e la creazione di sedi di serie b).

Leggendo le dichiarazioni del Ministro viene alla mente ciò che la CGIL
Scuola scrisse nel lontano dicembre 1999 quando, dopo avere appreso
dell'approvazione all'unanimità in Parlamento della Legge 508, così si
espresse in merito al trattamento previsto per il personale: la legge
che avrebbe dovuto ridisegnare l'alta formazione artistica musicale e
coreutica in senso universitario come nel resto d'Europa, si limita a
delineare la cornice rinviando ai regolamenti la sua attuazione e la
sua fisionomia con l'aggravante che per il personale si prospetta un
futuro precario nella forma e nella sostanza.

Per un settore così ridotto numericamente (circa 9.000 addetti e 60.000
studenti) ma - come attestato continuamente da dichiarazione autorevoli
- strategicamente determinante per lo sviluppo del nostro Paese, si
ipotizza il secco ridimensionamento, la residualità, anziché una
politica di investimento e di forte respiro.
Addirittura, si sperimenta prima sull'AFAM ciò che si intende estendere
agli altri comparti: si veda il blocco delle assunzioni; la
precarizzazione assunta a sistema; l'idea di trasformare le Università
in fondazioni; l'attacco al ruolo pubblico definito dalla nostra
Costituzione per il sistema della conoscenza.

Come si possa prospettare un giudizio come quello formulato dal
Ministro Gelmini senza essersi mai confrontati con il mondo dei
Conservatori e della formazione musicale in Italia, risulta assai
incomprensibile.
Un grandissimo musicista del nostro tempo; Daniel Barenboim, ha di
recente scritto un libro dal titolo "La musica sveglia il tempo". E' un
libro che - come lui scrive - "non è per musicisti o per non musicisti,
è piuttosto un libro per le menti curiose di scoprire le corrispondenze
fra musica e vita, e la saggezza che diventa comprensibile all'orecchio
pensante…." .

Le dichiarazioni del Ministro circa l'intenzione di chiuderne un buon
numero arrivano a Conservatori chiusi e in coincidenza della pausa
feriale, pertanto non è immaginabile nessuna iniziativa pubblica che
manifesti lo sconcerto per simili dichiarazioni e la protesta per le
continue umiliazioni al settore.

La FLC Cgil registra con profondo disagio l'ennesima ferita inferta ai
musicisti e agli artisti tutti, stigmatizza l'inaccettabilità di questi
giudizi e conferma che a settembre saranno poste in essere tutte le
iniziative necessarie e utili a far sì che i Conservatori di musica,
gli Istituti musicali pareggiati e tutte le istituzioni del comparto
dell'AFAM abbiano il meritato riconoscimento per il valore e il ruolo
determinante nella cultura e nello sviluppo del nostro Paese.

Roma, 1 agosto 2008

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