
Quest'ultimo colpo inferto alla cultura musicale italiana, a scapito di una giovane classe docente stra-titolata e che non lascia presagire niente di buono per il futuro, per i musicisti e per la musica, si va ad aggiungere ai tanti che già la musica ha subito nel corso degli anni. L'Italia storicamente culla della cultura e delle arti in genere si vede sempre più aggredita e svilita, da una politica poco accorta, nella sua identità principale . Cari politici ridateci la dignità di essere italiani dando respiro a quello che è il simbolo, nel mondo, della nostra nazione: l'arte!
Gelmini: «I conti non consentono di immettere in ruolo tutti i precari»
I conti non consentono di mettere in ruolo tutti i precari. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini dai microfoni di Radio Anch'io. «Il sistema così non regge e con gli strumenti di oggi non possiamo dare risposte. Va cambiato il reclutamento». Le Ssis (Scuole di specializzazione per l'insegnamento), dice il ministro, non devono creare nuovo precariato. I futuri docenti che l'anno scorso hanno iniziato il primo anno delle Ssis completeranno, poi verrà introdotto il tirocinio. «Non voglio essere responsabile - ha detto il ministro - di distribuire illusioni. Credo sia doveroso mettere uno stop e poi valutare insieme come andare avanti. Intanto coloro che l'anno scorso hanno già iniziato il primo anno delle Ssis, completeranno». Si cercano soluzioni per le graduatorie. «Il problema è dal 2007 - spiega Gelmini - e sto cercando una soluzione per poter mettere nella graduatoria coloro che dal 2007 sono fuori, soluzione che potrebbe essere quella di riaprire le graduatorie e farli accedere anche se a medio termine. Per chi non ha ancora iniziato le Ssis stiamo pensando invece di reintrodurre il tirocinio. Credo che sia inutile dopo una laurea si debbano fare ulteriori due anni di approfondimento. Forse è meglio introdurre il praticantato di un anno nelle classi».
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