Mi spiace contraddire il caro e vecchio amico Massimo (che colgo
l'occasione per salutare calorosamente) ma la proceura di cui sopra e'
del tutto irregolare, poiche' in sede di esami i docenti di strumento
fanno parte della commissione di esami, a sua volta suddivisa in piu'
sottoccommissioni, generalmente coincidenti con il numero di consigli
di classe e quindi di terze che svolgono gli esami.
I docenti effettuano una riunione preliminare e se si assentano in
detta riunione sono esonerati da tutto l'esame e vanno sostituiti
obbligatoriamente, nominando possibilmente docenti di materie affini
(nel caso manchi il docente di flauto la sostituzione tocchera' ad un
docente di strum. a fiato in primis, oppure ad altro docente di
strumento).
Fare parte di una sottocommissione comporta l'obbligatorieta':
1) di assistere a tutti gli esami della propria sottocommissione,
2) di ratificare (firmare) tutti gli scritti oggetto di correzione
collegiale da parte di tutta la sottocommissione (correzione collegiale
che poi in pratica non si fa mai perche' la correzione vera e propria
la effettua il docente della disciplina interessata)
3) di assistere a tutti gli orali dei candidati inclusi gli eventuali
privatisti,
4) di esprimere il giudizio sul colloquio pluridisciplinare (quindi
strumento incluso per chi ha optato per tale materia aggiuntiva, con
eventuale ed auspicabile esecuzione musicale del candidato) di tutti i
candidati inclusi i privatisti,
5) di effettuare tutte le procedure trascrittive e gli adempimenti
burocratici relativi a tutti gli esami.
Nella fattispecie, quest'anno, in molte scuole fra cui la mia, i
docenti di strumento sono stati coinvolti anche nella correzione delle
prove nazionali dell'INVALSI e nella compilazione delle relative schede
statistiche.
Al di fuori degli esami di licenza, inoltre, il docente di strumento e'
considerato a tutti gli effetti un docente appartenente al consiglio di
classe (e quindi 'alla classe'). E' tenuto ad assistere a tutta la
seduta di consiglio anche se non si parla dei propri alunni. Inoltre,
se il corso musicale insiste su una sola sezione, indirettamente il
docente di flauto conosce lo stesso gli alunni di pianoforte o di
fisarmonica perche' e' tenuto ad interagire con loro nel corso della
musica d'insieme e inevitabilmente, vedendoli all'opera, un'idea se la
fa.
Infine, in caso di votazione per qualsiasi decisione relativa ad
esempio alla bocciatura o alla erogazione di provvedimenti disciplinari
e tenuto a parteciparvi, salvo poi astenersi volontariamente.
Una considerazione personale: tutte le volte che cediamo alla comoda ma
(alla lunga) controproducente tentazione di defilarci dalle noie
burocratiche (leggasi collegi, consigli di classe, esami e quant'altro
attiene alla vita scolastica) indeboliamo la nostra posizione
all'interno della comunita' scolastica e nei confronti di genitori,
colleghi e presidi, sminuendo la figura professionale di tutta la
nostra categoria, che gia' e' deboluccia di suo, per una serie di
motivi che tutti conosciamo e che non e' il caso mi dilunghi
ulteriormente ad illustrare.
Quelle di cui sopra sono le occasioni per far valere il nostro peso e
far sentire la nostra voce. Molti anni fa ho fatto rifare tutti gli
scrutini di una sottocommisione d'esame perche' i docenti delle materie
'importanti' non tenevano in alcuna considerazione il peso del voto
dello strumento. Il presidente obtorto collo mi ha dato ragione. Siamo
stati a riscrivere tutto fino alle tre del pomeriggio. Da allora non
c'hanno piu' provato...
Scusate per la lunghezza dell'intervento.
Ritorno al mio carsismo.
Saluti a tutti.
Daniele
domenica 22 giugno 2008
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